street photography

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L’arte che documenta, oltre la resistenza

8 marzo 1979, Teheran. Una giovane fotografa, Hengameh Golestan, realizza un reportage fotografico entrato a far parte della storia e che, a distanza di più di quarant’anni, ci restituisce la forza della protesta di più di cento mila donne scese in piazza per manifestare il loro dissenso contro una legge che imponeva loro il velo fuori di casa.

La fotografia di protesta

Le fotografie di protesta rappresentano il corpus di immagini attraverso cui facciamo conoscenza dei cambiamenti della società, che più o meno nello stesso istante in cui accadono, ci vengono mostrati, almeno nella loro veste sensibile, di documentazione del reale. Dalle rivolte della primavera araba, alle proteste giovanili di Hong Kong, ai violentissimi scontri che in queste ore si stanno consumando nelle strade e nelle università di Teheran, la fotografia di protesta è un canale di comunicazione sul potere e la ribellione ad esso, strumento di controllo e di rivendicazione. 

Play-scapes in Scena

I due progetti selezionati per la Open call Play-scapes mettono in scena, in modo diverso, interazioni urbane a cui fa da sfondo la relazione ludica con la città.

Per una fotografia empatica della città: Intervista a Stefano Mirabella

Osservando le foto di Stefano Mirabella, ci si rende conto che le strade, i crocevia, le intersezioni sono passaggi segreti, botole sull’immaginazione che contengono in sé una lezione, tanto cara a Luigi Ghirri: la capacità di filtrare il mondo a partire dalla città - osservatorio antropologico d’eccezione – nasce da una “pulizia dello sguardo” e dalla “lentezza del guardare”, due momenti essenziali per la costruzione di una narrativa per immagini.